World Children Day, una data da ricordare

Il 20 novembre è la Giornata Mondiale del Bambino. Una giornata importantissima, dedicata alla riflessione e al confronto tra Paesi per creare interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza supportando i loro diritti

 

La storia dei diritti umani del fanciullo ha inizio nel 1923 quando Eglantyne Jebb (fondatrice di Save The Children Fund e dama della Croce Rossa) scrisse la Carta dei Diritti del Bambino.

 

Nel 1924 la Società delle Nazioni Unite, sulla base di questo primo documento, istituì la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, nota anche come Convenzione di Ginevra, creata in seguito alle devastanti conseguenze della Prima Guerra Mondiale. 

 

Il 20 novembre del 1959 l’ONU adottò la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e nel 1989 la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia a cui 193 Paesi del mondo hanno scelto di aderire tra cui anche l’Italia (dal 1991).

 

Tutti questi grandi momenti storici hanno portato alla creazione di uno strumento utile alla tutela internazionale di diverse tipologie di diritti umani del bambino. I principi fondamentali sostenuti e dichiarati sono: di non discriminazione, superiore interesse del bambino, diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo e infine ascolto delle opinioni del bambino.

 

Concetti semplici e ovvi, ma non per tutti i bambini del mondo. 

 

Esistono ancora Paesi e zone della Terra dove questi diritti non vengono per nulla tutelati. Il dovere di noi adulti è fare il possibile affinché questi principi vengano costantemente concretizzati, diffondendo il rispetto tra le persone, insegnandolo ai bambini e sostenendo gruppi internazionali e nazionali che possano portare avanti queste grandi battaglie anche per noi.

 

Il diritto di essere bambini è davvero importante e noi di EMC non smetteremo mai di sostenerlo.

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